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In questo momento, circa un miliardo di adulti nel mondo vive con l’obesità o severo sovrappeso con fattori di rischio.

L’obesità è quindi al centro dell’attenzione di chiunque si interessi di salute globale. Ciò che è cambiato è che abbiamo nuove classi di farmaci. Per molti anni abbiamo trattato l’obesità come una condizione intrattabile. Ora è una malattia curabile.

La salute metabolica però è un concetto molto più ampio della sola obesità.

Molte persone si interessano alla loro salute metabolica: monitorano continuamente i livelli di glucosio o di emoglobina glicata, il colesterolo, la pressione arteriosa, la qualità del sonno, l’attività fisica che eseguono, scansionano i codici a barre per ottenere informazioni sui prodotti al supermercato.

Prevenzione e trattamento

Ci troviamo di fronte a una scelta tra due percorsi: il primo focalizzato sul trattamento, il secondo sulla prevenzione.

Nel primo percorso ci sono nuove classi di farmaci ( gli agonisti del GLP1 ) che permettono di trattare l’obesità e il sovrappeso con fattori di rischio, in modo diverso. L’attenzione si concentra su chi già vive con l’obesità e su chi è in sovrappeso e affronta rischi significativi.

Il secondo percorso è decisamente più ambizioso. È una grande scalata verso la rivoluzione della salute metabolica. L’obiettivo è garantire la salute metabolica per tutti. Dobbiamo cambiare l’ambiente in cui viviamo e renderlo più favorevole alla salute metabolica: i benefici per la salute possono essere da tre a quattro volte maggiori rispetto al semplice trattamento dell’obesità.

Non esiste ancora una definizione chiara di salute metabolica dal punto di vista medico-scientifico. Dobbiamo però prenderci cura  di elementi come il monitoraggio della glicemia ( non solo a digiuno ) , della pressione sanguigna, dei lipidi nel sangue e della funzione di organi come reni e fegato, di biomarkers di infiammazione cronica etc etc

La maggior parte delle persone non conosce il proprio stato di salute metabolica. Lo scopre solo quando emergono problemi. Sappiamo poco del nostro colesterolo e lo misuriamo tardi — magari a 50 anni. Ma ha senso parlare di salute metabolica anche per i bambini: non solo se sono obesi, ma per esempio se stanno già sviluppando resistenza all’insulina.

Sono importati le innovazioni tecnologiche orientate al consumatore che permettano di monitorare e migliorare la salute metabolica attraverso l’attività fisica, l’alimentazione, il sonno e altro ma la relazione con un medico di fiducia è fondamentale.

Il modo in cui ci muoviamo e mangiamo è determinante. Queste scelte devono diventare accessibili, disponibili e attraenti. Tutti affrontiamo la realtà di scelte allettanti che non fanno bene alla salute ( la convivialità ed il relativo eccesso di alcool e cibo ne è un banale esempio )

Educazione e coinvolgimento sono determinanti per costruire la salute metabolica di ognuno di noi ma ognuno di noi deve essere consapevole della importanza del suo stile di vita

Un esempio inaspettato è un’iniziativa governativa di Singapore per aumentare significativamente l’attività fisica della popolazione. Da dieci anni, Singapore organizza con successo una “sfida dei passi” con un numero straordinario di partecipanti, per contrastare la sedentarietà.

Un altro esempio è Yuka, un’app che scansiona i codici a barre nei supermercati e mostra quanto sia sano o meno il cibo che si sta per acquistare — influenzando le decisioni al momento dell’acquisto.

Ci sono società di assicurazione, sulla salute che pubblicano studi sulla salute metabolica e la resistenza all’insulina, riconoscendo la cattiva salute metabolica come un rischio rilevante per il proprio portafoglio.

Il concetto di “cibo come medicina” deve entrare nella nostra vita: in alcune situazioni il cibo viene prescritto alle persone al posto o in aggiunta ai farmaci o ad integratori ; i farmaci e gli integratori per la gestione della salute metabolica non si possono sostituire alla preziosità delle nostre scelte alimentari

Cosa sappiamo sui farmaci agonisti GLP-1

Uno dei cambiamenti che fa notizia è la diffusione dei farmaci agonisti GLP-1. Vengono definiti una svolta. Ma qual è la loro promessa?

Questi farmaci sono trasformativi. Ci sono ancora molte cose che non sappiamo, ma sappiamo che consentono ai pazienti di perdere oltre il 10% del peso corporeo — e anche il 20% in alcuni casi. Dato il peso eccessivo come fattore di rischio per così tante malattie, è una notizia straordinaria.

I GLP-1 agonisti ci hanno permesso di abbandonare conversazioni improduttive che colpevolizzavano chi è obeso. Ora riconosciamo l’obesità come una malattia, il che ci consente di discutere apertamente delle sue cause reali.

Detto questo, ci sono ancora molte incognite e deve essere comunque rinnovata la responsabilità di ognuno di noi di prendersi cura delle proprie scelte alimentari; purtroppo non sempre questi farmaci vengono utilizzati con correttezza. Non conosciamo l’efficacia a lungo termine, né il profilo di sicurezza in individui sani. I farmaci sono stati usati per anni nei diabetici, ma non nelle persone sane. Si stanno anche studiando in relazione al consumo di alcol — c’è ancora molto da scoprire su questa classe di farmaci.

Educazione alla salute metabolica

Nelle scuole dell’obbligo a partire dalle scuole elementari deve essere insegnata la salute metabolica in modo pratico e significativo: per es dando un elenco di alimenti e chiedendo di sottolineare quelli sani e quelli non sani con colori diversi. Ma non basta; anche i pasti serviti nelle scuole devono essere coerenti con ciò che oggi si sa relativamente all’impatti del cibo sulla nostra salute

Ognuno di noi ha l’obbligo di informarsi meglio — capire cosa guida la salute metabolica, distinguere le mode dalle informazioni reali, e fare scelte consapevoli.

Non abbiate paura di essere i primi a comunicare un cambiamento del vostro stile di vita: inizialmente vi sentirete diversi ma cercando di essere rivoluzionari e certi delle proprie scelte salutari potrete trasferire un messaggio edificante  anche a chi vi sta intorno

Qualche punto saliente da mettere in pratica

  • Moderata restrizione calorica per ridurre il grasso viscerale e l’infiammazione cronica silente
  • Molto movimento e poco sedentarismo: camminiamo, saliamo le scale, corriamo se possibile, nuotiamo andiamo in bici, non temiamo l’allenamento di forza per es con i pesi
  • Stop al fumo
  • Assecondiamo un sonno di qualità ed il rispetto dei ritmi circadiani
  • Controlliamo periodicamente la presenza di alcuni eventuali fattori di rischio: pressione arteriosa, glicemia, emoglobina glicata, colesterolo totale e frazionato, trigliceridi, peso e circonferenza ombelicale